Il mondo dei blogger è in continua evoluzione ed aumento. 
Avere un blog nel 2006, quando noi lo abbiamo aperto, significava condividere i propri pensieri su una pagina come fosse un diario segreto. A quei tempi, per molti, avere un blog era una cosa fuori dal mondo e si tendeva più a nasconderlo che a mostrarlo. Era un po’ la regola di tutti: il mio blog non esiste, sono del tutto anonimo. 
Con gli anni il concetto di blogger si è evoluto e modificato fino ad assumere nuove sembianze, una nuova personalità, dettata del tutto dall’autore di quelle pagina. Il blog non è più il luogo nascosto dove scrivere i propri pensieri e le proprie passioni, il blog è diventato il luogo dove mettersi in mostra. 
Una parte dei blogger fortunatamente non ha perso l’essenza più vera dell’essere blogger – scusate la ripetizione – mantenendo sempre spontaneità, genuinità, senza ricercare con spasmodica assiduità visibilità, lettori e visite.
Il vero blogger scrive prima di tutto per sé. Scrive anche se non ci fosse nessuno a leggerlo. Il blogger tarocco afferma “non c’è bello a scrivere senza che nessuno ti legge“. 
Un vero blogger non cerca la visibilità, non commenta solo se gli altri lasciano un commento, non ti aggiunge ai suoi amici solo se tu lo fai per primo. 
Il vero blogger non è un calcolatore, il vero blogger vive di passioni, non di numeri. 
Al vero blogger non interessa la pubblicità ma scrivere senza filtri, senza timore di essere giudicato, scrive tutto quello che gli passa per la testa. 

Il vero blogger è semplicemente sincero.

C’è un’altra categoria di blogger “quelli che predicano bene e razzolano male…” che dicono di essere delle vere blogger del tutto disinteressate alla pubblicità, ai prodotti che le aziende inviano, alle visite e ai commenti che si ritrovano a dispensare consigli – del tutto errati, permetteteci di dirlo – su come avere tanti iscritti in un blog.

L’anima del commercio è la pubblicità – scrive per esempio una delle tante blogger- in qualche modo devi sponsorizzare il tuo blog e questo puoi farlo per il tramite di giveaway, gruppi di condivisione su Fb, post interessanti“. Il blogger tarocco cerca tutti i mezzi pur di raggiungere l’apice del successo (quale sia questo apice però, è ancora da vedere). 

Sempre la stessa blogger che afferma quanto sopra e ultimamente critica i blog neonati che lasciano il proprio link tra i commenti del suo blog, fino a qualche mese fa, forniva alcuni consigli su pratiche che adesso – dopo aver raggiunto e quasi superato la soglia dei 1000 iscritti ” – critica, condanna e non accetta. 
Questa, infatti, prima del “successo”affermava: “[omissis]io mi iscrivo al tuo blog se tu però, subito e per favore, ti iscrivi al mio. – e continua – E così altri iscritti sono arrivati al mio blog. Lo stesso funziona per i commenti. Vuoi 40 commenti sotto il tuo post?!? Bene, commenta altri 40 post! Non vi nascondo (e perché dovrei farlo visto che ve lo sto dicendo io) che molte volte commento un post solo perché in cambio ho chiesto un commento al mio“. E’ con questa specie di baratto che nascono buona parte dei blog del 2013. 
E sottolineo buona parte, perché fortunatamente le blogger genuine che aprono un blog per pura passione esistono ancora. “Siamo tutte alla ricerca di un pò di visibilità” afferma la blogger che sembra di non scrivere per passione ma per un scopo ben preciso, convincendo gli altri che “il fine giustifica i mezzi”. 
Il blogger si evolve e cambia continuamente. Cambia nel momento in cui assapora il gusto della popolarità, piccole assaggi dolci e gustosi che si chiamano collaborazioni di case cosmetiche famose. Arrivato a questo punto il blogger si pente amaramente delle pratiche che ha effettuato fino a poche ora prima dall’arrivo dell’ambito pacchetto e comincia a snobbare i piccoli blog che cercano di farsi notare. Il pensiero del blogger opportunista e avido è, per esempio,  il seguente “non me ne frega un cxxxo del tuo post, contaci che passo”. 

Lo stesso tipo di blogger, al momento del raggiungimento massimo della sua autocelebrazione, snobba anche i giveaway che fino a qualche tempo organizzava. Prima infatti, affermava che questi “si fanno perché si vogliono racimolare iscritti. Oppure perché davvero volete ringraziare i vostri fans???“. Poi, dopo aver ricevuto le collaborazioni tanto ambite (vero scopo all’apertura del blog) afferma “dov’è la genuinità del gesto e dell’interesse verso quella pagina? A me sembra piuttosto una raccolta punti da supermercato.”

Le altre blogger o semplici lettori assecondano il blogger criticone, concordano con quest’ultima affermazione, eppure partecipano comunque ai giveaway, pur risultando alle volte vincitrici e traendone comunque un vantaggio.
Il “successo” – o almeno quello che lui considera tale- porta il blogger avido a non accettare le critiche e a sbirciare continuamente tra le pagine che invidia. 

Ci sono diverse categorie di blogger: il blogger copione, per esempio, ha disabilitato il tasto destro dal suo blog perché teme che gli altri si comportino come lui. Poi ci sono poi i blogger venditori. Quelli che sono così pieni di prodotti gratuiti (o anche no, non è detto) ricevuti dalle aziende che addirittura creano dei veri e propri Mercatini o adozioni di cosmetici (a pagamento). 

Il fenomeno è diffuso tra le blogger, di sesso femminile quindi, che, prima creano questi virtuali mercatini (il ricavato non lo è però) e poi criticano aspramente chi nel proprio beauty blog, recensisce pentole e merendine definendo queste accattone di merce gratuita, in un tempo di crisi economica dove la gente si inventa la qualunque pur di sopravvivere. 
E allora? Perchè vendere (illecitamente occorre aggiungere…) i prodotti? Nuovi o usati che siano, questo cos’è? Perché non regalarli a tante ragazze che magari non possono permetterselo?Per concludere, ci teniamo a sottolineare quanto segue:

– il nostro è un sito, non un blog e pertanto le porte di questa casa sono aperte a tutti. Non cacciamo né snobbiamo nessuno all’interno di queste pagine. Siete tutte benvenute e libere di lasciare il vostro commento, la vostra opinione e anche il link del vostro blog per farvi conoscere. Noi apprezziamo i nuovi iscritti, passiamo a trovarvi e condividiamo i vostri contenuti – se ritenuti interessanti – nelle pagine dei nostri canali social e se li chiedete, saremo utili di fornivi tutti i consigli che volete. 

– riceviamo richieste di collaborazione e le recensioni che scriviamo sono frutto di un lungo lavoro e non di mezz’ora passata davanti ad un monitor a scrivere quattro parole qua e là. Noi ci documentiamo per offrirvi opinioni complete e sincere.

– Se ci siamo lamentate di aver ricevuto campioncini o articolo di basso valore? Si, una volta sola ma solo perchè riteniamo che con una bustina di 3 ml non possiamo offrirvi un’opinione completa del prodotto e sarebbe come prendervi in giro.

– Il nostro è un lungo lavoro e come tale va rispettato. Non abbiamo mai chiesto e preteso nulla dalle aziende che hanno accettato la nostra collaborazione o da quelle che ci hanno contattato. Ovviamente, fa pensare, ricevere un oggetto di valore molto basso (3euro) in cambio di più e più articoli che ripetiamo, richiedono molto lavoro e non un copia-incolla spudorato dai vari siti web. 

Non avremmo voluto scrivere queste parole per non alimentare ulteriori sterili polemiche, ma siamo state costrette a farlo per salvaguardare il nostro lavoro. 

Biancamaria e Tiziana

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