Physiogel I SKIN GOOD TIME, l’evento a Milano

Presso la libreria Open di Milano, lunedì scorso si è tenuto l’evento Physiogel Ipoallergenico I Skin Good Time dedicato alla cura del corpo e della pelle in particolare, arricchito dai preziosi consigli della dermatologa Adele Sparavigna e la life coach Valentina Giuffrè.
La serata è stata divisa in tre parti: la prima dedicata alla detersione della pelle, la seconda dedicata alla detersione interiore, quindi incentrata su un aspetto più psicologico e la terza ha lasciato spazio al confronto tra noi blogger, attorno ad un gradito aperitivo.

PHYSIOGEL I SKIN GOOD TIME: L’IMPORTANZA DELLA DETERSIONE

La prima fase dell’incontro I Skin Good Time ha visto come protagonista la dermatologa Adele Sparavigna che ci ha illustrato le caratteristiche della nostra pelle e quali danni può causare un’errata detersione. Lavarsi infatti vuol dire rischiare di eliminare gli strati protettivi della nostra pelle, la superficie epidermica e il film idrolipidico. Questi strati fungono da barriera contro gli agenti esterni, mantengono idratata la nostra pelle, svolgono un’azione anti-microbica, regolano la perdita di liquidi e mantengono il giusto equilibrio del pH fisiologico.

I due fattori più importanti per la nostra pelle sono l’idratazione e il pH.

PHYSIOGEL I SKIN GOOD

L’ACQUA DEL RUBINETTO DANNEGGIA LA NOSTRA PELLE?

Lo sapevate che tra i fattori che danneggiano maggiormente la nostra pelle c’è anche l’acqua di rubinetto? Quando la dottoressa ha pronunciato queste parole siamo rimaste tutte allibite!
Invece questa gioco un ruolo importante per la salute della nostra pelle: se l’acqua è dura, infatti, serve più sapone, ma aggiungendo detergente si  ha un’azione più aggressiva sulla nostra pelle; inoltre il residuo fisso dell’acqua e i metalli in essa contenuti non sono compatibili con l’epidermide. A tutto ciò si aggiunge che l’acqua di rubinetto ha un pH che per legge è molto elevato (circa 7, quindi neutro) mentre il pH naturale della pelle si aggira tra i 4.2 e i 5.6. Anche il contenuto di cloro nell’acqua da rubinetto, purtroppo risulta molto aggressivo sulla pelle.
E’ molto importante quindi, scegliere un detergente che non alteri il Ph della pelle in quanto se questo dovesse aumentare, crescerebbe anche la perdita di acqua transepidermica.
Sembra assurdo ma…

“L’acqua del rubinetto è meglio berla che metterla sulla pelle”

physiogel I skin good

SI ALLA DETERSIONE DELLA PELLE, OGNI GIORNO!

La detersione quotidiana, quindi, è il primo step per avere una pelle sana, serve a rimuovere le cellule morte e le secrezioni cutanee, i cosmetici e le impurità ambientali, nonchè a contenere la carica microbica. E’ importante però non utilizzare acqua troppo calda e detergenti aggressivi, cercare di evitare l’acqua di rubinetto soprattutto se troppo clorata, asciugare la pelle con salviette delicate e soprattutto imparare a diluire i detergenti, che devono essere specifici per il proprio tipo di pelle, prima di applicarli.

UTILIZZA DETERGENTI SPECIFICI PER IL TUO TIPO DI PELLE

Una pelle secca avrà bisogno di prodotti delicati, idratanti e lipidici, come il latte detergente o  le soluzioni micellari che non abbiano bisogno di risciacquo, per il corpo sono consigliati gli oli da bagno. Importante è comunque usare detergenti privi di profumo, alcool e conservanti.

Una pelle mista invece avrà bisogno di prodotti sebonormalizzanti ma comunque non aggressivi, preferibilmente in gel.

CAMBIA STAGIONE, CAMBIA LA TUA SKIN CARE

Con il cambio di stagione deve cambiare anche il modo di detergere la pelle: in estate per esempio una corretta pulizia facilita l’abbronzatura e l’efficacia dei filtri solari. Dopo l’esposizione al sole bisogna usare prodotti lenitivi ed eliminare i residui dei protettori solar  e sopratutto rimuovere i residui di acqua salata del mare con dell’acqua dolce.

Un suggerimento molto gradito, anche un po’ insolito,che ci ha dato la dottoressa Sparavigna è quello di utilizzare l’acqua gasata sul viso coperto da garza sterili per diminuire i rossori e l’irritazione della pelle.

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Per la seconda fase I Feel Good è intervenuta la life coach Valentina Giuffrè. Il suo intervento è stato molto profondo, incentrato sulla mente umana.

“I PENSIERI INFLUENZANO LE EMOZIONI CHE INFLUENZANO LE NOSTRE AZIONI”

E’ stato molto bello il parallelismo che ha proposto tra la detersione della pelle e la detersione interiore. Per prima cosa ha disegnato alla lavagna un omino stilizzato, quelli con la testa più grande del corpo. La testa l’ha divisa in due: la parte alta in mente conscia, mentre la parte bassa in mente subconscia. Il corpo invece rappresentava le azioni.

La mente conscia è la parte razionale, quella legata alla realtà che si basa sui cinque sensi; la mente subconscia è la parte irrazionale, quella per cui ogni informazione che ci arriva viene considerata vera. Qui non siamo in grado di distinguere ciò che è reale e ciò che non lo è: se ogni giorno si ricevono complimenti si crea di conseguenza una self-image positiva, se invece ogni giorno riceviamo parole offensive si creerà una self-image negativa.

LA MENTE SUBCONSCIA ASSORBE LE OPINIONI DEGLI ALTRI E LE TRASFORMA IN REALTÀ

Bisognerebbe quindi fare un’accurata detersione nella parte subconscia della nostra mente.

Questa fase è andata avanti con un esercizio molto interessante.
Valentina ci ha fatto chiudere gli occhi e ci ha fatto immaginare di percorre un tappeto rosso di velluto e di arrivare in un cinema vecchio stile, con il tendone rosso che copre lo schermo. Quando il tendone si sposta a far vedere lo schermo parte il conto alla rovescia: 10..9..8..7..6..5..4..3..2..1.. parte il film!
Ciascuna di noi era la protagonista del nostro film e dovevamo immaginare come volevamo vederci, chi volevamo essere e dovevamo anche immaginare come ci stavano vedendo il quel momento le persone intorno a noi nel cinema. Ci ha chiesto di imprimere bene nella nostra mente quell’immagine positiva di noi stesse. Poi abbiamo aperto gli occhi consapevoli di poter essere ciò che vogliamo realmente essere.

In conclusione abbiamo fatto un test.
Le domande erano molto particolari:

1) Quali sono le tue tre icone/mentori/muse ispiratrici preferite?
2) Quali convenzioni hanno secondo te su loro stesse? Cosa pensano di sé, del loro aspetto?
3) Quale immagine di te vuoi dare?
4) Quando ti guardi allo specchio come ti vedi?
5) Quando parli con le persone che tipo di persona dai l’impressione di essere?
6) Cosa pensi di te stessa?
7) Cosa provi verso te stessa? Perché?

 

Abbiamo dovuto rispondere alle domande senza riflettere troppo, seguendo l’impulso del momento.

Abbiamo anche dovuto elencare dei cambiamenti sia a livello estetico che non che volevamo fare e condividerne uno con la nostra vicina come simbolo di una presa di impegno. La seconda fase si è conclusa con un forte applauso per la life coach che è stata davvero bravissima e che ha colpito nel profondo ciascuna di noi.
Prima di passare all’aperitivo, molto ricco e molto buono, ci hanno consegnato una busta contenente il necessario per una corretta detersione e idratazione della pelle che presto vi presenterò nel dettaglio…

7

2

6

Infine, vi consiglio di provare a rispondere anche voi alle domande così come abbiamo fatto noi e a provare ad immaginarvi protagoniste del film della vostra vita futura.
Come vi vedete?

 

Miriam Di Marco

Giovane mamma ma soprattutto donna, amo essere sempre sistemata e in ordine. Non esco mai senza essermi aggiustata le sopracciglia, credo che ormai sia la mia fissazione! Amo l’eleganza, ma un’eleganza comoda: esisterà? Il mio motto? Chi bella vuole apparire non è detto che debba soffrire!

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