Alcool, i rischi spesso sottovalutati

Dove fa a finire l’aperitivo?  Sappiamo già quanto sia pericoloso mettersi alla guida sotto gli effetti dell’alcool, ma a noi stessi, alla nostra salute e il nostro fisico ci abbiamo mai pensato?
Di corpo eppure ne abbiamo uno ed è bene rispettarlo.

Credete che tutto ciò riguardi solo l’alcolista cronico che beve tutti i giorni?
Sbagliate di grosso! Anche consumare l’alcool in grandi quantità nel fine settimana o in particolari occasioni può essere pericoloso.

Qual è questa quantità? Ovviamente è soggettiva e personale ma l’alcool è una sostanza tossica che deve essere eliminata dal nostro organismo e si fa prima a dire quale sia la quantità che può essere “tollerata”.
Si parla 2 o 3 unità alcoliche al giorno, dove un’unità alcolica è pari a 330 ml di birra chiara leggera, 125 di vino o 40 ml di superalcolico.

Se l’ultimo fine settimana hai fatto un aperitivo, hai accompagnato alla cena due bicchieri di vino ed hai ordinato l’amaro dopo il caffè…sei già oltre la tollerabilità del tuo corpo!

Consideriamo inoltre che non bere durante la settimana non ci giustifica a “recuperare” tutto nel week-end anzi è altrettanto pericoloso perché la tollerabilità dell’alcool è calcolata frazionandola con il tempo necessario ad eliminarlo dall’organismo.

wine-690299_960_720

Ma cosa può succedere quando sorseggiate un aperitivo di troppo?

Nel cavo orale c’è un’alterazione della struttura delle ghiandole salivari, si modifica la flora batterica ed in presenza di altre variabili come l’aggiunta di una scarsa igiene orale è stato dimostrato che l’assunzione di alcool aumenta il rischio di carcinoma.

Nell’esofago e nello stomaco l’alcool irrita ed infiamma le pareti delle mucose, aumenta la produzione di acido gastrico, così come il reflusso e le esofagiti. Nei casi più gravi può provocare gastrite acuta emorragica. Aumenta inoltre il rischio di insorgenza del cancro esofageo ed allo stomaco.

L’uso eccessivo è correlato al carcinoma dell’intestino tenue e retto, l’alcool provoca infatti cambiamenti nella struttura della mucosa con conseguenti infiammazioni. Talvolta è responsabile di un malassorbimento dei nutrienti e delle vitamine.

wine-1209019_960_720

Nel pancreas: può dar luogo alla condizione chiamata pancreatite acuta, dove gli enzimi che normalmente servono a digerire gli alimenti danneggiano il pancreas fino all’autodigestione.

L’alcool pur essendo anche molto calorico non apporta dei nutrienti, ed il nostro corpo ha solo la necessità di eliminarlo, per questo motivo dopo aver attraversato il tratto digerente entra in circolo nel sangue molto velocemente, da li poi raggiunge tutti gli organi compromettendone le funzionalità.

Ai danni dei reni, l’alcool inibisce l’ormone della vasopressina (con azione antidiuretica) e crea uno stato di disidratazione.

Nel cuore aumenta il rischio di di miopatia cardiaca, aritmie, ipertensione, ictus emorragico. Con l’uso eccessivo vengono sfiancate le pareti dei capillari, c’è quindi un aumento del rischio di arteriosclerosi. Diminuisce anche l’aggregazione piastrinica fluidificando il sangue.

I danni continuano nel sistema immunitario e riproduttivo, nel primo diminuendo la produzione di globuli bianchi adibiti alla difesa e nel secondo compromettendo il desiderio sessuale o causando disfunzioni erettili.

Nel cervello pregiudica la funzionalità dei neuroni, causa problemi di equilibrio e di reattività, fa perdere il controllo della propria emotività, ci impedisce di riconoscere una situazione di pericolo e provoca problemi alla memoria.

wineglass-553467_960_720

La maggior parte delle persone che consuma alcool con frequenza presenta difficoltà a dormire, difatti viene ostacolata la fase REM, fino a causare insonnia ed apnee notturne.
Se in minima parte reni e polmoni cercano di eliminarlo, il restante 90 % è tutto a carico del fegato. Per degradare l’alcool quest’organo produce una serie di enzimi e trasforma l’etanolo in acetaldeide, sostanza ancora più dannosa per il nostro organismo. Ovviamente se la quantità da smaltire è elevata, il fegato si sovraccarica di lavoro e se l’abuso continua si possono sviluppare delle lesioni in prima fase guaribili ma nel tempo permanenti ed in grado di provocare cirrosi epatica o epatocarcinoma.

L’assunzione prolungata e regolare di alcool può dare origine alla dipendenza, chi ha questo genere di problema di solito beve col solo scopo di ubriacarsi, od è incapace di controllare quanto ha bevuto ed ha difficoltà a smettere.
E’ utile ricordare che ai fini di sicurezza stradale un solo bicchiere altera la percezione visiva!

Non c’è organo che non venga in qualche modo danneggiato da questa sostanza, la prossima volta forse è il caso di riflettere dopo aver sorseggiato un bel bicchiere di vino se vale sul serio la pena di fare il bis.

Laura Vanni

Beauty Blogger ed Estetista. Appassionata cronica di make-up ed estetica. Ho la sete del sapere e del provare (più che altro). Datemi un tester e mi farete felice!

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.