Quante volte hai rinunciato al tuo smartphone per goderti fino in fondo un momento importante?
Te la ricordi l’ultima volta che ti sei goduta la bellezza di un tramonto o di un paesaggio senza preoccuparti di caricare la foto di quell’instante su Instagram?
Ogni ricordo – come cantano Fedez e JAx – è più importante condividerlo o viverlo?
Assolutamente viverlo. 

Quando penso al rapporto che, sopratutto noi giovani generazioni, abbiamo con la tecnologia, in particolare col telefono, penso che per molti di noi sia diventato un legale morboso. Senza iniziamo a sentirci smarriti.
Utilizzare uno strumento così straordinario in modo scorretto, può portarci fuori dalla realtà. Può finire per isolarci.
Alle volte mi dà fastidio, ma a pensarci bene fa bene  mio nonno che urla ogni volta che ci vede con l’Iphone in mano.
Posate quei telefoni quando siete a casa mia!“, strilla. Sentite anche voi il tono della sua voce?
Per lui il telefono serve solo per telefonare, per comunicare qualcosa e per chiedere semplicemente “Nonno che fai? Come stai?“. Per noi invece è molto di più.

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Possiamo farne a meno? Assolutamente si
Quest’anno, il giorno di Natale, nostro nonno ha ben pensato di trovare il modo per far sparire tutti gli smartphone dalle nostre tasche. Come? Avete presente quel momento in cui a scuola la professoressa dice “Cellulari sulla cattedra!“. Be, il cattivo di turno quella sera era lui. Appena arrivati a casa sua, ci ha invitato a collocare  in una scatola che riportava una grande etichetta con su scritto”Cellulari e Smartphone“..
La scatola ovviamente è rimasta nascosta fino a fine serata.

Non abbiamo foto di quella sera, nè del cibo che c’era a tavola nè un selfie scattato tra una portata e l’altro ma è rimasto molto di più. Sono rimasti i sorrisi, le risate fatte insieme. Sento ancora quell’aria serena e di festa. Sento ancora vivo il ricordo nel cuore e  la gioia di aver vissuto in pieno un momento unico con le persone che amo e che mi amano.

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Interroghiamoci più spesso sul nostro rapporto con la tecnologia. Usiamo il nostro smartphone in modo intelligente e consapevole. Non fissiamo il nostro sguardo davanti ad un piccolo monitor. Intorno a noi c’è il mondo. Amiamolo. 

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Il cortometraggio di Wind e Ogilvy&Mather si sofferma sul rapporto fra uomo e comunicazione, invitando tutti ad un uso intelligente e sensibile della tecnologia.

Giuseppe Caotondi racconta la storia di una ragazzina adolescente che, come tutte le sue coetanee, vive la maggior parte del tempo attaccata allo smartphone fotografando, filmando e condividendo online ogni momento della giornata. Il video è avvincente e ci fa riflettere. Alla fine sarà la vita reale a rivalersi sulla tecnologia, ma a cosa rinuncerà la protagonista?
Scoprilo nel video…

Buzzoole

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